Bambini

L’osteopatia è trattamento adatto a tutte le età, a partire dai primi mesi di vita a scopo preventivo e di mantenimento della salute (Repertorio atto n. 185/CSR).

 

L’osteopatia pediatrica, tramite uno specifico trattamento manuale non invasivo, migliora la funzionalità fisiologica del bambino.

 

Diverse evidenze scientifiche hanno dimostrato l’efficacia del trattamento osteopatico come intervento di supporto ed integrazione alle cure mediche, in quadri sintomatologici di asma (Guiney et al 2005), coliche (C Hayden · 2006), infiammazioni orecchio medio (Steele et al 2014), sonnostipsi e molti altri. 

 

L'osteopatia contribuisce così a un sano sviluppo del bambino, stimolando le capacità di autoguarigione intrinseche nell'organismo.


Il trattamento osteopatico e il ruolo del genitore

I trattamenti osteopatici indirizzati ai più piccoli oltre a comprendere una specifico trattamento dell'osteopata sul bambino, contempla il coinvolgimento dei genitori sotto diversi aspetti.

 

Durante la seduta osteopatica i genitori impareranno semplici manualità utili al benessere del proprio bambino e che potranno essere riprodotte a casa.

 

L’osteopata accompagnerà così i genitori alla scoperta dei molteplici effetti benefici del tocco e di come il semplice "contatto" possa migliorare la salute del proprio bambino sia da un punto di vista fisico che relazionale.

 

Inoltre è disponibile un percorso formazione in “massaggio del bambino”  per tutti i genitori che desiderano apprendere in modo più approfondito questa arte di cura del proprio bambino.

Il percorso sarà studiato in base alle necessità del bambino e dei genitori, sia da un punto di vista di tempistiche che di contenuti, in quanto ogni famiglia è diversa dall’altra e ciascun bambino ha le proprie necessità e risorse.

Shantala: il massaggio del bambino nella cultura indiana


La comunicazione aumentativa nel trattamento osteopatico

Siamo soliti pensare l’osteopata come il professionista che, tramite alcune manualità, “rilassa i muscoli” e “scioglie contratture”.

 

In realtà le dinamiche presenti all’interno di un trattamento sono molto più complesse, in quanto l’osteopata toccando il corpo della persona non solo interagisce con quella determinata struttura sulla quale mette le mani, ma con l’intero l’organismo.

 

Pertanto, il trattamento osteopatico può essere letto sotto forma di una continua comunicazione tra le mani dell’osteopata e il corpo del paziente.

 

Ad integrazione di questa comunicazione silente tra mani e corpo, elemento principalmente nella cura osteopatica, la stessa persona tramite la verbalizzazione delle proprie percezioni corporee, diventa parte attiva del trattamento.

 

Questo tipo di partecipazione non è sempre possibile a causa di svariate condizioni cliniche che limitano la comunicazione verbale.

Logopedisti, psicologi ed altri professionisti sanitari utilizzando la Comunicazione Aumentativa come modalità alternativa per dialogo con chi ha queste necessità.

 

L’osteopatia ispirandosi a questo tipo di comunicazione alternativa, tramite l’utilizzo di specifiche immagini delle parti del corpo, aiuta i bambini che già hanno famigliarizzato con la comunicazione aumentativa ad essere parte attiva del trattamento, non solo tramite le loro risposte corporee ma anche tramite questa tipologia di dialogo.

L'unione e la connessione tra la comunicazione corporea mediata dal tocco e quella veicolata dalle immagini implementano gli effetti del trattamento osteopatico.